“Co Fa Scuro”: tre parole, tante prospettive, un unico luogo d’incontro
Futuro, Sorpresa, Sguardo: tre appuntamenti di grande successo sulla terrazza del Carinthia Club, tra cultura, arte, letteratura, musica e riflessione.
Redazione Punta San Giuliano Eventi

Futuro, Sorpresa, Sguardo: tre parole, tre appuntamenti che hanno riscosso grande successo, trasformandosi in un viaggio coinvolgente tra cultura, arte, letteratura, musica e riflessione.
L’originalità del format, ideato da Maurizio Carlin, è stata quella di affidare ogni parola a voci e competenze diverse, creando un dialogo vivace e sorprendente tra discipline, esperienze e sensibilità.
I protagonisti
- Enrico Cerni, manager, scrittore e studioso di etimologia delle parole
- Maurizio Carlin, Commissario Padiglione Venezia alla Biennale
- Fabrizio Stelluto, giornalista e organizzatore
- Paola Brunello, organizzatrice
- Paolo Cuman, tecnico del suono
- le rappresentanti dell’associazione Voci di Carta: Maria Teresa Crisigiovanni, Laura Voltan e Manuela Biancoli
- Alessandro Tomasutti, aforista
- Alessandro Righi, architetto ed esperto di storia dell’arte
- Claudio Callegaro, in arte Clo.Ser, musicista e cantante, accompagnato dall’inseparabile Roberto Giada alla chitarra
- Cecilia Fort, Disability Manager
Un progetto culturale sulla laguna
L’iniziativa nasce come spin-off di Punta San Giuliano Eventi, il cartellone culturale di Punta San Giuliano, che da gennaio anima il luogo con appuntamenti settimanali e ospiti provenienti da mondi diversi: scrittori, giornalisti, artisti, musicisti, confraternite culinarie e direttori artistici.
Un progetto che affianca alla vocazione sportiva del centro quella culturale, favorendo l’incontro, la partecipazione e la condivisione.
A rendere tutto ancora più speciale è la cornice: uno straordinario affaccio sulla laguna veneziana, dove cultura e bellezza del paesaggio si incontrano.
La serata si è conclusa in un piacevole momento conviviale, con un aperitivo offerto dal Carinthia Club, che ringraziamo per la cortese ospitalità e la gradita collaborazione.
Perché le parole possono aprire nuovi orizzonti. E una laguna può diventare molto più di un panorama: un luogo vivo, capace di generare idee, relazioni ed emozioni.


